Work In Progress
www.workinprogressonlus.org
Work in Progress Onlus
Questo progetto è nato pochi anni fa.
Work In Progress è una piccola onlus messa in piedi nel 2006 per iniziativa di alcuni medici dell’ Ospedale S. Eugenio di Roma.
La prima iniziativa dell’Associazione, che opera tra Gambia e Senegal, è stata costruire a Kartong un ambulatorio.
Il prossimo intervento, quello più ambizioso, prevede l’avvio di un Centro di arti e mestieri per la formazione di giovani del villaggio.
Intanto è stata costruita una strada – 7 km asfaltati con sacchi e gusci di ostriche! – che ha retto alla scorsa stagione delle piogge e ha consentito ai bambini di Dombondir (Senegal) di passare il confine con il Gambia, per raggiungere ogni mattina la scuola del villaggio di Kartong. Quando la strada non c’era, dovevano guadare il fiordo paludoso – acqua salmastra e mangrovie – che divide i due paesi.
Avviata anche la costruzione di 6 aule per ampliare la scuola di Dombondir, cosicchè gli alunni potranno studiare al loro villaggio. Prima che a luglio ricomincino le piogge, la scuola sarà finita.
La strada e la scuola sono il risultato dell’azione che si sta sviluppando al confine sud del Gambia con il Senegal. E poi, per il terzo anno consecutivo, l’adozione a distanza promossa da WIP assicura istruzione, visite mediche e servizio di scuola bus a 21 bambini di Kartong.
IL PROGETTO - CRONACA
Abbiamo ricevuto gli aggiornamenti su questo progetto.
Ci piace seguire il lavoro delle associazioni.
Pubblichiamo qui un bel report sullo stato di avanzamento dei lavori.
A scrivere è uno dei volontari, Mimmo.
Recentemente sono tornato in quei villaggi per seguire l’avanzamento del progetto, che prevede fra l’altro la costruzione di 6 aule per una scuola primaria.
La sabbia.
Il cellulare squilla mentre siamo a Banjul, capitale del Gambia, impegnati nell’ennesima pratica burocratica per mettere in regola gli automezzi della WiP. Ci chiamano da Dombondir, il villaggio senegalese appena oltre il confine sud dove è cominciata la costruzione della scuola. Avvertono che c’è bisogno di almeno altri due carichi di sabbia per impastare il cemento. Ci andiamo il giorno dopo con il camion, un’ora e mezza quasi tutta su sterrata: un nastro di grandi buche nella terra rossa che si snoda fra palme, baobab e manghi.
In effetti il cantiere per la scuola è andato avanti più del previsto. Finite le fondamenta i muri sono già a mezza misura. Vi lavorano da 13 a 27 persone, tutta gente del villaggio, in prevalenza contadini. La sabbia si prende in una cava non lontana.
Con il caposquadra si fa il punto sui lavori e si decide di anticipare l’acquisto dei materiali per costruire il tetto. Sul sito www.workinprogressonlus.org anche il progetto Dombondir.
Il ferro.
La prima visita allo stabilimento di materiale per costruzioni (il più affidabile del Gambia) è incoraggiante. Soprattutto conforta la possibilità di scegliere fra tre misure di putrelle: spessore 6 cm, lunghezza 6 mt; 8 cm X 8 mt; 12 cm X 12 mt. Le tre coppie di numeri vengono diligentemente riportate su carta intestata dal responsabile alle vendite della ditta, insieme ai rispettivi costi unitari. Così possiamo valutare al meglio esigenze e spesa.
Il giorno dopo siamo lì con il camion per l’acquisto, il carico e il trasporto dei ferri. Abbiamo deciso di usare putrelle da 8 x 8, le più adatte alle dimensioni delle aule in costruzione. Senonché da 8 mt non ci sono più, da 12 neanche. L’impiegata si scusa, il direttore pure, quelle misure non sono mai state nel loro campionario (!) Non c’è altro da fare, bisogna prendere le putrelle da 6 mt in quantità maggiore e attrezzarsi (come e dove?) per tagli e saldature.
Il motore.
Per andare da Kartong a Dombondir, il villaggio senegalese dove stiamo costruendo la scuola, si fa un lungo giro nella foresta. Brecciolino e sabbia si prendono da cave più o meno distanti in Casamance, ma cemento e ferramenta dobbiamo comprarli in Gambia e trasportarli con il camion della WiP. Il camion è un Fiat Iveco del 1995, già dell’esercito italiano. Cilindrata 9000, quattro ruote motrici, battistrada da sabbia, capacità fino a 5 tonnellate. Il cassone, opportunamente modificato e allestito con un’impalcatura al campo gambiano dell’associazione, consentirà di portare anche i 40 fogli di lamiera 8 x 1 necessari alla copertura delle 6 aule. Una gomma si è squarciata e adesso siamo senza ruota di scorta, introvabile qui. Inutile cercarla ancora, bisogna farla arrivare dall’Italia.
Senza il camion sarebbe stato temerario avviare il “progetto Dombondir”. Avremmo dovuto spendere il doppio e i fondi non sarebbero bastati.
Per gli aggiornamenti sul completamento e sull’inaugurazione della scuola di Dombondir, arrivederci al prossimo autunno.





