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Rubrica su A - Parole da mangiare n.6

Pubblicato da Livia il 4 Dicembre 2011 nelle categorie Food, Hell's Kitchen, Ricette, Sapori di versi

Pollo
con mele, cipolle e ginepro

 
Diciotto erano gli anni che, giovane,io avevo
mi innamorai davvero, ancora ero al liceo
Era un compagno, lui, e pure giornalista
gli cucinai del Pollo con  Mele e spezie mista
 
Era metà febbraio, metà anni Settanta
e ora che nuotiamo nel mare dei quaranta
Capisco come mai, turbato mi guardò,
e dopo qualche mese per strada mi lasciò
 
Ero parecchio inquieta, giovane e dispotica
cercavo nella vita di essere anche esotica
A casa mia vivevano soltanto delle donne,
immagino il disagio per tutte quelle gonne
 
Lui sorrideva sempre, bruno e napoletano
ma aveva un suo palato antico e molto sano
Quel pollo semi indiano di fatto lo turbò
ma senza far rumore intero lo mangiò

Dire non disse nulla, allora lui mi amava
ma quel sapore strano ahimè lo disgustava
Era tempo di lotte, bandiere e gioventù ma
a casa sua, da sempre, pranzavan col ragù 
 
Decenni son passati, son stati pure belli
e ci hanno attraversato col bianco nei capelli
Un giorno qui in cucina quel piatto ho riprovato
datato,anni Settanta, eppure l’ho mangiato

Peraltro a cucinarlo son bravi proprio tutti
Stagisti e direttori, onesti e farabutti
Prima di tutto compra da un bravo macellaio
un bel petto di pollo o, se del caso, un paio

Tornato a casa tua lo tagli a pezzettini
lo rosoli in padella e intanto pensi ai vini
Quando,bello dorato, è come un sole in cielo
aggiungi i verdi frutti che vengono dal melo

Affetti le cipolle e mele tutte insieme
le butti sopra il pollo e aggiungi il nero seme
Abbassi piano il fuoco e copri che sobbolle
aspetti una mezz’ora, il sugo si fa molle

Se poi sei stato a Goa e hai molta nostalgia
aggiungi il dado, il curry e l’India così sia
Dieci minuti ancora, aspetti in allegrezza
e senza più dolore ripensi a giovinezza.
 
Ingredienti per 6/8 persone: 

1kg di petto di pollo tagliato a cubetti da rosolare in poco olio e burro in
1 padella larga e dal fondo pesante.

Quando è dorato aggiungere
3 mele verdi grammy o golden tagliate a fettine insieme a
2 cipolle grandi
1 manciata di ginepro, sale, pepe, ½ dado, un pizzico di noce moscata.
Cuocere per mezz’ora o più coperto.

facoltativo:
2 cucchiai di curry forte.

 

Volendo accompagnare con riso pilaf  con spezie varie

La passione insana che noi ragazze degli anni’70 abbiamo avuto per i cibi esotici ci ha portato talvolta lontanissimo e spesso da nessuna parte come si evince dalla mia storia.

Inverno 1974 - Primavera 1975. Seconda
liceo T.Tasso, Roma. Ho diciott’anni e perso un anno a scuola nella lotta e
nella sopravvivenza. L’ennesimo mutamento familiare è in atto e io vivo a Monti,
via del Boschetto n.72 in una casa di sole donne. Ospitale, bella, con un
giardino pensile, una palma, gli aranci, le rose e i pompelmi. Una casa
affettuosa e accogliente ma piena di femmine piuttosto turbate. Ho tantissimi
amici, parecchie le storie, gli amori infelici. La Casa di Sole Donne è sempre
aperta e, tra i tanti, conosco Lui, il mio Amore. Lui è un giovane giornalista
dell’Unità e, soprattutto, è Lui. Cado, trafitta, ai suoi piedi e precipito
nell’amore. La famiglia di Lui è simpatica, intellettuale, avvolgente. A casa
loro c’è sempre la napoletana con il caffè caldo, delle pastasciutte
ridondanti, dei pranzi domenicali. A casa nostra sono stati introdotti palmito,
mais e avocado, si mangia il roast beef con l’ananas, si cucina spesso con il
curry e l’agrodolce. Oh Anni’70 moderni. La prima volta che lo invito a pranzo
decido di stupirlo: pollo alle mele, cipolla, ginepro. Mammamia. Durante i mesi che siamo stati insieme lo porto pure a mangiare
il risotto con le fragole, ti credo che dopo pochi mesi mi ha lasciato, onestamente
come dargli torto? Intanto sua madre continua a cucinarmi il ragù, squisito e
denso come la cioccolata. L’estate Lui mi lascia, forse per quel primo Peccato
Originale Agrodolce o perché non sapevo cucinare come mammà, fatto si è che mi
lascia, io mi dispero ma vado a vivere da sola. Inizio a cucinare tutti i
giorni e tra le pentole lenisco un po’ il dolore. Di anni ne ho solo diciannove
e faccio l’ultimo anno di liceo. Questa ricetta è dedicata a Gregorio e scritta
per un’occasione speciale. La giovinezza è passata, il dolore sparito,
l’amicizia rimasta. E il curry vive e lotta insieme a noi.

 

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