Da leggere: Quando le femmine portano la felicità
Pubblicato da serena il 28 Aprile 2009 nelle categorie Educazione, Parliamo di
Su La Repubblica di ieri è uscito un articolo dedicato all’universo femminile, “Sorelle, quando le femmine portano la felicità”, a firma di Alessandra Retico. L’articolo parte da uno studio della School of Psychology dell’ Università dell’ Ulster, dal bel titolo “Le sorelle sono la chiave di una famiglia felice”. Lo psicologo Tony Cassidy, responsabile della ricerca, sostiene che le donne hanno in mano il segreto dei rapporti. Gli uomini che crescono con delle sorelle in casa imparano ad esprimere meglio i propri sentimenti e riescono spesso a costruire rapporti più solidi. Oltre a trovarlo molto poetico (vi consiglio caldamente di leggerlo attraverso il link in calce) e utile per chi si cimenta con la crescita di figli maschi e figlie femmine, l’articolo ha colto quello che rappresenta per me il mondo di Queenmother: una finestra su un mondo al femminile leggero e inteso allo stesso tempo, una pausa per sciogliere le ansie del quotidiano e ricaricare le batterie dell’anima. Consapevole del grande impegno che c’è dietro a questi testi che appaiono magicamente sul bianco del nostro monitor, dedico quest’articolo alle mie queen-sorelle di blog, come una sorta di fiore virtuale per farmi perdonare del fatto che, lo ammetto, ogni tanto le trascuro.
10 Commenti a “Da leggere: Quando le femmine portano la felicità”
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28 Aprile 2009 alle 6:51 pm
Ma sai che volevo scrivere di questo articolo stasera? Mi sono commossa….e volevo linkarlo a “NOI”, alla nostra favola di Cenerentola, adorate sorelle queen! Anticipiamo i tempi!
28 Aprile 2009 alle 6:54 pm
siamo “sorelle” vere, allora…
28 Aprile 2009 alle 7:38 pm
…”sciogliere le ansie del quotidiano e ricaricare le batterie dell’anima”….ma quanto è vero!
28 Aprile 2009 alle 7:55 pm
Anche io volevo segnalarvi l’articolo, ieri l’ho pure cercato su Repubblica.it perché volevo pubblicarlo intero su Queen Mother, ma vedo che Serena è stata più brava di me e lo ha trovato. E’ bello ogni tanto avere delle ’sorelle’ più competenti, c’è sempre da imparare dalle altre e dagli altri, con la curiosità e l’affetto, come si conviene a una grande ‘famiglia’ al femminile
28 Aprile 2009 alle 10:24 pm
A casa mia gli uomini non nascono da tre generazioni. Lo giro a tutte, magari ci applichiamo a metterne al mondo qualcuno. Starà bene…
29 Aprile 2009 alle 8:50 pm
Io una sorella ce l’ho, ma non abbiamo mai avuto nessun rapporto e questo mi manca. Quando vedo le mie amiche parlare con le loro sorelle e percepisco la forza di quella meravigliosa intesa che le unisce, le fa comprendere al di la delle parole, provo un pizzico di invidia e un grande rammarico per non essermi impegnata a ricostruire la dove non erano state posate le fondamenta. Nella mia famiglia d’origine, femmina, maschio, femmina, siamo cresciuti in silenzio uno contro l’altro armato. Nella famiglia creata da me, speculare alla mia d’origine, mi sono veramente impegnata affichè i mie figli possano “usare le parole come cavatappi per brindare contro l’inquitudine.” Mio figlio Francesco, un maschio tra due dame, è sicuramente tirato dentro quel frenetico ed isterico cinguettio così femminile ma dove per resistere o partecipi o scappi.
30 Aprile 2009 alle 10:03 am
sono nata praticamente in un gineceo, sono la piu piccola di quattro figlie, ho vissuto la mia infanzia e la mia adolescenza tra guerre di scarpe, vestiti e problemi sentimentali delle mie sorelle maggiori. vivere accanto a cinque donne ( sorelle + madre) mi ha aiutato tantissimo e tuttora per me a distanza è un rapporto preziosissimo. a volte provavo un impeto di tenerezza per mio padre, inserito in un mondo femminile che stentava a comprendere ma che ha sempre cercato di amare con tutte le sue forze. oggi posso dire che vivere sin da piccola accanto alle donne mi ha fatto capire quanto possano essere preziosi e profondi i rapporti tra “femmine” e quanto la solidarietà femminile ci abbia fatto andare avanti e combattere scogli che sembravano intramontabili. certo, ho sempre avuto la curiosità di sapere come sarebbe stata la vita con un fratello, ma non vi nascondo che ho vissuto benissimo anche senza
30 Aprile 2009 alle 10:13 am
ops volevo scrivere “scogli insormontabili”.
3 Maggio 2009 alle 5:26 pm
io a mia sorella ho dedicao pure una ricetta in rima (vd.Sapori di versi-Pasta coi broccoli di mia sorella) e stasera esco con lei per il piacere di chiacchierare insieme e perché lei vuole dei consigli ‘privati’ (ci saranno dei vantaggi-oltre allo svantaggio di invecchiare prima- a essere una sorella maggiore!)
E poi, come dicono le Queen e le grandi famiglie allargate come la mia, sorelle si diventa e tu, Cenerentola Bianca, conta su di noi. Noi siamo qui, con e per te, con affetto la tua Genoveffa
3 Maggio 2009 alle 5:47 pm
Ho passato l’infanzia con due sorelle, mia mamma e mia zia. Hanno fatto tutto insieme, scuole, amici, matrimoni, figli. Giocavano a golf e a bridge sempre in coppia. Facevano insieme le vacanze, i weekend, la montagna, i lavori a maglia… Si litigavano e si telefonavano 5 volte al giorno, noi eravamo i “bambini” non c’erano figli tuoi o suoi, ne contavano 4, ma ne avevano 2 per una. Io che ho un fratello e due sorelle (ma cugine), per tutta la mia infanzia e per gran parte della pre-adolescenza, non ho mai desiderato una sorella, perché ero talmente abituata a sentire mia mamma parlare della zia, che ero certa, certissima che quando sarei cresciuta, quando mi sarei sposata e diventata grande, come tutte le signore….anch’io avrei avuto una sorella!!! Non un marito, ma una sorella!