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“Trilogia della città di K.”

Pubblicato da Fraq il 5 Febbraio 2009 nelle categorie Cultura, Libri, Parliamo di

Leggendo i profili delle Queen sono inciampata in quello di Frances.
Nel suo “Se fossi…un libro” cita un romanzo assai bello e che ho molto amato. E’ “Trilogia della città di K.”, di Agota Kristof, scrittrice ungherese che vive in Svizzera dal 1956. Data non casuale. La Kristof è, infatti, un’esule.
“Trilogia della città di K.” è un libro che merita di essere letto non solo per la trama, che intreccia Storia e vicende private, ma anche per la scrittura, straordinariamente asciutta, della Kristof.
Tre tappe (Il grande quaderno, La prova, La terza menzogna) raccontano la vicenda di due gemelli, Lucas e Klaus, uniti nell’infanzia e divisi da un destino che si chiama Frontiera. Il tutto si gioca su uno schema speculare, che lo rende a tratti anche allucinato e crudo.
Mi ha colpito molto aver letto in qualche forum commenti di lettori entusiasti, seguiti quelli di lettori ai quali il libro non era piaciuto affatto.
A me, quando lo lessi, sembrò un capolavoro. Chiusi l’ultima pagina e feci un bel respiro.
Ringrazio Frances per avermi offerto lo spunto per il ricordo.

Trilogia della città di K. di Agota Kristof Torino, Einaudi, 1998

1 Commento a ““Trilogia della città di K.””

  1. Livia scrive:

    Anche per me è stato uno dei libri più belli che ho letto negli ultimi anni e appena posso lo regalo anche se, diciamo, non mette il buon umore. La scrittura asciutta dipende, oltre dall’incredibile talento dell’autrice, anche dal fatto che lei ha iniziato a scrivere in francese (vive in Svizzera), che non era la sua lingua madre. Dovremmo imparare tutti da lei:asciugare, asciugare, asciugare

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